testo e foto di Jean Pierre Oudin

Distribuzione geografica

Endemico del lago Malawi è diffuso fino al lago Malombè a sud. Non si conoscono varietà geografiche. Vive in gruppi anche di 50 soggetti in cui un solo maschio indossa la livrea riproduttiva. Occupa le acque calme nelle zone sabbiose poco profonde, passa la maggior parte del tempo setacciando il fondo alla ricerca di invertebrati. Di solito divide la sua nicchia ecologica con Protomelas annectens, Placidochromis electra, Cyrtocara moorii ed altre specie che approfittano del suo continuo lavoro di scavo.

Qualche notizia '

Volpe astuta' e' il soprannome che gli danno gli africani che lo pescano... od almeno cercano di pescarlo. In effetti ha una tecnica di fuga molto particolare che consiste nel nascondersi sotto la sabbia in caso di pericolo o quando si tenta di catturarlo. Sfugge così alle reti dei pescatori e, quando è giovane, ai predatori. In acquario il fenomeno si può osservare solo se lo strato di sabbia sul fondo è così spesso da permettere al pesce di nascondersi completamente e se non può ricorrere agli altri metodi classici di fuga. Non è raro, soprattutto con soggetti giovani, di ritrovarsi con l'acquario vuoto appena si immerge il retino. Anche se la parola è eccessiva, è capace di apprendere. In un acquario con delle giovani Cyphotilapia frontosa, una decina di piccoli Fossorochromis ne hanno adottato il modo di nuotare a scatti così particolare e si spostavano in questo modo seguendoli!

Taglia, livrea e dimorfismo sessuale

I soggetti giovani e subadulti hanno una colorazione grigio argentata attraversata da tre file orizzontali di cinque macchie nere. Una alla base della dorsale, una al centro del copro e l'ultima, sfumata, tra le altre due. Queste file di macchie sembrano nascere infatti dalla separazione in due parti delle macchie della fila alla base della dorsale. I maschi acquistano la livrea da adulti molto tardi, quando misurano 14-16 cm. Ho potuto osservare nel mio maschio dominante una sorta di decolorazione del muso e della zona sopra gli occhi che sembra una "calvizie" di scaglie. Poi sono apparsi sulle guance e la schiena dei riflessi ramati e verdi che si intensificano con l'età. La colorazione scura della parte inferiore del corpo, dalla gola ai raggi inferiori delle pinne caudale, pelviche ed anale comprese appaiono più tardi. Infine la pinna dorsale e la parte superiore della caudale presentano dei meravigliosi riflessi bluastri. Nella livrea da adulti le macchie nere sbiadiscono per sparire del tutto nei soggetti dominanti.

La differenziazione dei sessi si può effettuare prima della comparsa della tipica colorazione dei maschi, osservando attentamente la parte posteriore delle pinne anale e dorsale che, in questi, sono più appuntite. Ma come ho potuto osservare in altri ciclidi, i maschi dominati sembrano poter ritardare l'allungamento di tali pinne o per lo meno la loro forma appuntita così da poter assomigliare ancor di più alle femmine. Allorché il dominante scompare o viene allontanato, le pinne degli altri si allungano. Sorprendente no? Si notano poi nella pinna anale dei giovani maschi dei piccoli ocelli che scompaiono completamente nell'età adulta quando sopravviene la colorazione scura (osservazione effettuata su maschi di tre diverse provenienze). Si può ugualmente distinguere un bordo sfrangiato scuro sulla dorsale dei maschi. In conclusione, riguardo questo argomento, non si può certo parlare di colori ben definiti in questi grandi ciclidi (possono raggiungere una lunghezza di 30-35 cm, le femmine rimangono più piccole). La livrea del maschio dominante è paragonabile ad una moltitudine di specchi riflettenti i colori dell'iride. Quando volteggia illuminato direttamente dalla luce del sole accende veramente un bagliore nell'acquario: un gioiello!

Esperienze personali

II mio primo incontro con F. rostratus avvenne a Revel nel 1997 (allora sede del Congresso nazionale AFC: N. d. t.) dove acquistai 10 individui da un amico. Due anni più tardi erano sopravvissuti solo due di questi esemplari. Ne ho acquistati altri quattro da un rivenditore nei pressi di Tolone dove risiedo. Peccai allora di eccesso di confidenza, li introdussi nell'acquario senza effettuare la quarantena: errore fatale! Grazie signor negoziante! Tralasciamo di parlare del disastro sanitario che ne consegui.. Per nulla scoraggiato, alcuni amici si fecero carico dell'incombenza di procurarmene degli altri al Congresso di Vichy del 1998 al quale malauguratamente non potei partecipare. Cosa fatta, poiché quattro bellissimi esemplari presero posto nell'acquario della mia sala. Attualmente possiedo perciò questi quattro esemplari adulti e tre subadulti scampati alle mie disavventure precedenti. Vale veramente la pena di conservare con cura questi esemplari tanto è il piacere di vederli svilupparsi! Da allora la mia vasca da 850 I è stata totalmente rimaneggiata secondo le loro necessità e i miei M'buna hanno trovato un nuovo domicilio presso un 360 I. Una malaugurata esperienza di ibridizzazione con un maschio di Nimbochromisvenustusà\ 25-30 cm ha fatto sì che quest'ultimo ricevesse immediatamente il suo mandato di estradizione! E così i miei "fosso" coabitano con Protomelas taeniolatus "Namalenje", P. sp. "Spilonotus Tanzania", P. sp. "Steveni Taiwan", Copadichromis borleyi "Eccles Reef", Cyrtocara moorii e una coppia di Cyphotilapia frontosa "Blue Zaire" che occupa lo spazio roccioso insieme con una colonia di una quindicina di giovani M'buna di meno 3 cm nati nell'acquario e che saranno allontanati al momento delle grandi pulizìe autunnali; e tutto questo piccolo mondo se la intende a meraviglia. Perfino il "Signor" P. "spilonotus Tanzania" ha ingentilito il suo comportamento nei confronti delle "Signore" da quando fa parte della "corte dei grandi". In breve, tutto è stato fatto per i miei rostratus e ne sono orgoglioso! (sebbene i miei "Spilo" acquistati presso un negozio di Champigny sulla Marna e di provenienza tedesca non siano da meno ....).

Dimensioni della vasca e arredo

Sapendo che questa specie può raggiungere una lunghezza di 35 cm e che costruisce dei grandi nidi nella sabbia, una vasca con una facciata di 2 metri sembra essere il minimo indispensabile e si predisporrà una grande spiaggia di sabbia fine. Questa dovrà avere uno spessore tale da permettergli i suoi giochi a "nascondino" con i vostri retini. Bisognerà contemporaneamente pensare alla sicurezza delle femmine e dei maschi dominati e quindi predisporre qualche nascondiglio nella zona rocciosa. Dunque, una lunghezza di 2 m e una notevole profondità (l'altezza non ha grande importanza dal momento che ama soprattutto setacciare il fondo) faranno sì che la capacità della vasca supererà i 600 I (volume esterno della mia: 850 I, cioè 200x65x65 cm). Sappiate poi che non si interessa minimamente alle piante.

Il comportamento interspecifico è eccellente, sia che coabiti con degli M'buna o con degli Utaka, non è da segnalare alcun problema di convivenza. F. rostratus è una perla di diplomazia nelle relazioni e negli affari esteri purché si rispettino le sue esigenze di spazio. Se si trova alle strette, la sua taglia e la sua velocità nel nuoto ne faranno un ospite temibile che saprà farsi rispettare da chiunque. Riguardo al comportamento intraspecifico il discorso è più delicato. Il maschio dominante non sopporta alcuna ingerenza nei suoi affari interni da parte di altri maschi, soprattutto se di taglia quasi uguale alla sua, Ogni velleità di manifestare la colorazione, anche appena accennata, da parte di un congenere è immediatamente punita e l'arrogante è rinviato seduta stante ai suoi colori da "femmina". Tali affronti non sono mai l'occasione di ferite, l'importuno non insiste mai a lungo. Verso le proprie femmine il corteggiatore è appassionato ma non propriamente attento. I suoi movimenti durante le parate amorose sono talmente impetuosi che lo spostamento d'acqua che ne deriva infligge alla "Gentil Signora" una vera pioggia di ceffoni! La femmina sarà desiderata con uguale ardore, anche se in evidente stato d'incubazione. Le lotte per la supremazia territoriale di questi giganti, placidi nell'andamento, sono spettacolari. Al momento del rifacimento di primavera della vasca suddetta, il dominante si è trovato separato dagli altri due maschi. Mentre avevo le mani nell'acqua a meno di 20 centimetri dagli altri due aspiranti dominanti, questi si sono lanciati, coloratisi all'istante, in un impressionante combattimento bocca a bocca, occasione per me di verificare che non sono semplicemente dei begli esemplari! Tutto è rientrato in un attimo all'ordine abituale al ritorno del "grande capo" con una bella scazzottata distribuita senza ripensamenti ai due giovani. Non illudiamoci troppo dunque, la diplomazia di cui da prova con gli "stranieri" non esclude affatto una notevole fermezza di carattere verso gli sfrontati che osano sfidare la sua autorità.

Comportamento riproduttivo

Quando il maschio si dichiara, attenzione, si crea lo scompiglio! Il corpo diventa nero dalla bocca alla coda in tutta la sua parte inferiore, pinne comprese. La fila di macchie nere scompare e la parte superiore del corpo irradia impressionanti riflessi blu, verdi e rame. La dorsale e la caudale, scure nell'insieme, assumono dei riflessi blu metallico. L'eletta del suo cuore non sa più dove mettersi tanto la sua corte è assidua, a volte violenta. Le parate si svolgono in tutta la vasca, il maschio insegue la femmina con ardore. Le si mette accanto, il corpo inarcato, tutte le pinne tese, finché la "Signora" accetta le sue avances e si prepara a deporre. I movimenti sono così energici che non è raro vedere la femmina spostata dal movimento dell'acqua che ne deriva. Il maschio arriva ad essere preso da tale eccitazione che queste parate possono svolgersi da diversi giorni prima fino ad alcuni giorni dopo la deposizione. Successivamente la femmina in incubazione farà tutto il possibile per sottrarsi alle sollecitazioni del suo spasimante cercando di isolarsi in prossimità della superficie o tra le rocce, da qui l'importanza di un adeguato arredo della vasca. La deposizione può aver luogo indifferentemente in acque libere, sulla sabbia o su una roccia piatta. Non c'è stata costruzione di nido da parte del maschio ma ciò potrebbe dipendere dal fatto che nel mio acquario la zona di sabbia disponibile era assai ridotta. Non é stato mai riferito, comunque, che F. rostratus costruisca nidi di sabbia in acquario. La questione resta da chiarire...

Dopo la deposizione

L'incubazione, esclusivamente materna, dura da 21 a 24 giorni. Isolai la femmina al 17° giorno in una vasca da 80 litri munita di nascondigli che le permettevano di sottrarsi al mio sguardo indiscreto. L'attesa si prolungò altri 6 giorni, fin quando una sera scorsi all'interno della vasca dei vivi bagliori argentei. La neo mamma nuotava fiera al centro di una nuvola di avannotti. Ad occhio, ed in attesa di un censimento più preciso, una cinquantina di piccoli guizzavano sotto lo sguardo vigile della madre (dopo un conteggio preciso risultarono essere 91). Misuravano tra i 10 e 12 mm e si distingueva chiaramente la doppia fila di macchie nere sul corpo grigio argento. Erano la copia esatta della madre in scala ridotta. La prima volta i picccoli vennero rilasciati dalla bocca della madre il 12/05/99, dopo 23 giorni d'incubazione. Gli avannotti formavano una nuvoletta compatta attorno alla mamma e le si accalcavano attorno ad ogni mio brusco movimento. La femmina si interponeva tra il vetro e i piccoli, facendo scudo con il corpo, ogni volta che avvicinavo un dito alla vasca. Dopo qualche minuto di tranquilla osservazione, come rispondendo ad un segnale che non sono riuscito ad identificare, i piccoli si sono precipitati, e il verbo é ancora poco espressivo, verso la bocca spalancata della madre. In 15 secondi tutti vi avevano preso posto. Rimasi molto meravigliato di fronte a questa fuga precipitosa all'interno della bocca materna, comportamento di cui tante volte avevo letto o sentito parlare, ma al quale mai prima di allora avevo assistito di persona. L'indomani verso le 08,30 mi precipitai nuovamente a curiosare, i piccoli non si erano ancora svegliati: mattina dormigliona a casa "Rostratus"! Dovendo fare un cambio d'acqua ai miei M'buna, lasciai la "Signora" e vi ritornai dopo circa mezz'ora. La "mia" nuvola era là. Apparentemente più in confidenza del giorno prima, "mamma rostratus" lasciò i suoi piccoli liberi di scorazzare. Ho notato che i rilasci avvenivano quando la vasca era ben illuminata dalla luce del giorno. Il mio locale, di dimensioni troppo piccole (il problema é sempre lo stesso, come al solito non c'è mai abbastanza spazio!), contiene cinque vasche di mediedimensioni di cui due non hanno ancora impianto di illuminazione. Posso quindi osservare i "miei" piccoli, o meglio, i suoi, tutto il tempo che voglio. Al mio arrivo si raggrupparono in prossimità della mamma che, per l'occasione, sfoggiava una livrea grigiastra con le macchie sfumate. Di nuovo il segnale di adunata mi sfugge e alcuni piccoli premettero per ritrovare rifugio dalla mamma, che evidentemente non fu dello stesso avviso. E così gli avannotti, all'inizio diffidenti, si allontanarono gradualmente dalla madre e finirono con l'occupare l'intera vasca. Lei a volte li raggruppava girandogli intorno e li spingeva verso il fondo senza tuttavia fare il minimo cenno di volerli di riprende in bocca.

Alcuni eiementi interessanti

I giovani si avvicinavano tanto alla madre che sembravano "piluccare" il suo dorso e i suoi fianchi senza che questa apparisse infastidita. Il fenomeno si ripete più volte per svariati avannotti e non sembrò essere dovuto al caso. Che sia questa una forma di comportamento alimentare? Gli avannotti continuavano ad emanciparsi ma sempre obbedendo al segnale della madre (che sempre mi sfugge) volto a raggrupparli e raccoglierli in prossimità del fondo. I nuovi nati restavano liberi tutta la giornata almeno fino alle 22,00, ora in cui si spegne la luce nel locale.

Propongo qui alcune ipotesi a proposito del fattore scatenante la corsa dei piccoli verso la madre:

1.Ho osservato bruschi movimenti della colonna vertebrale della madre prima di ogni raggruppamento. Oltre ad essere un segnale visivo, questo movimento potrebbe comportare una variazione di pressione all'interno della vasca percepita come un segnale di pericolo? Cosa pensare, però, quando ciò si verifica in grandi volumi d'acqua (leggi in Natura) nei quali questa eventuale variazione di pressione viene sicuramente molto attenuata.

2.Ho potuto notare ugualmente un'apertura e chiusura della gola prima di ogni raggruppamento. Ancora una volta, oltre all'aspetto visivo, è possibile che ciò crei un suono, non udibile per noi all'esterno della vasca, ma aggregante per gli avannotti?

3.Si può supporre l'emissione di messaggi chimici (tipo feromoni)? Il tempo di reazione estremamente breve degli avannotti sembra, tuttavia, essere incompatibile con il tempo di diffusione nell'acquario di tali messaggi.

4.Un segnale di tipo visivo corrispondente ad un cambiamento di livrea della madre non sembra ipotizzabile, non avendo io osservato

infatti alcuna variazione di colore al momento di tali raggruppamenti. Terzo giorno: entrai nella mia stanza verso le 9,30, una quindicina d'avannotti si trovavano nella zona di prefiltraggio. La madre era nascosta e non c'erano altri avannotti visibili. All'uscita dal suo nascondiglio constatai che teneva il resto della prole all'interno della bocca. I 15 avventurieri perduti nel filtro li raggiunsero man mano che procedetti al loro recupero. Vi rimasero per una dozzina di minuti prima di essere rilasciati in due tempi. Alcuni vi si trovavano sicuramente bene visto che cercarono di ritornarvi immediatamente. I piccoli nuotavano fianco a fianco in una nuvola compatta, seguendo la madre in giro per la vasca, lo spettacolo era stupendo! Dopo alcuni minuti osservai di nuovo il fenomeno del "razzolamento" dei piccoli sul dorso e sui fianchi della madre. Questo comportamento alimentare non sembra più dar adito a dubbi, sebbene non ne trovi menzione da nessuna parte; chissà, aspettiamo una conferma o, viceversa, una smentita! Di nuovo assistetti all'occupazione generale della vasca da parte dei piccoli che si erano apparentemente abituati alla mia presenza. La madre tentava di nutrirsi, ma ogni apertura della gola provocava una corsa dei piccoli verso il loro riparo notturno.

07/06/99. Ultime novità: circa 70 piccoli sopravvivono a tutt'oggi. Sono stati alloggiati in un acquario da 100 litri in cui cambio 20 litri d'acqua a settimana. La vasca è fortemente aerata ed essi sembrano decisi a continuare a vivere. Le poche perdite di avannotti sono sopravvenute quando la vasca non è stata sufficientemente ossigenata e sono coincise con il forte aumento di temperatura che abbiamo avuto alla fine del mese di maggio in Costa Azzurra. La madre è stata reintrodotta nella vasca comunitaria dopo 15 giorni e durante questo tempo ho continuato ad osservare il comportamento alimentare dei piccoli sul suo dorso senza che essa sembrasse esserne importunata.

Ibridazioni

Si potrebbe dire che con un rappresentante di un genere monospecifico non si rischia nulla. E' falso. L'ibridazione è possibile con N. venustus. Ricordo un enorme esemplare ibrido, ritirato dalla vendita nel 1997 al congresso di Revel. lo stesso sono stato messo di fronte al problema nella mia vasca Bisogna quindi diffidare dei grossi "haplocromini" e essere sempre vigili sulle relazioni "adulterine" dei nostri ospiti.

Alimentazione

Invitateli!, non é difficile accontentarli: va bene tutto, possibilmente in quantità. Parlo qui di esemplari d'allevamento, non avendo ancora potuto procurarmi dei selvatici. Cibo secco, gamberetti, cozze o pesce bianco tritato; aspirano ogni cosa commestibile. Per i piccoli utilizzo del mangime granulare che riduco in piccoli frammenti. Usate un mangime di buona qualità e la tecnica vi darà degli eccellenti risultati con gli avannotti; non dimenticate però di integrare e variare la dieta dei vostri giovani ospiti.

Conclusioni

So che è stata lunga, molto lunga, ma sono arrivato alla fine di questa avventura. Avrete indovinato che sono profondamente legato ai miei "Fosso".. Sono dei magnifici ambasciatori del Malawi che chiedono semplicemente di rispettare alcune condizioni di allevamento e che si augurano di trovare in noi molta, molta pazienza. Gli adulti maturano e si colorano solo molto tardi, verso i 18-24 mesi e dovremo attendere ancora per la riproduzione. Ma per chi ha pazienza, che ricompensa! Ho perseverato e sono contento di vedere il mio più grande "diplomatico intransigente" apparire così a suo agio nella mia vasca. Ne valeva la pena, guardatelo, è uno spettacolo stupendo! Tengo a ringraziare: Mare e Valérie per la loro amicizia e per avermi trovato dei veri gioielli, mia moglie che sopporta le mie "assenze" davanti agli acquari e tutti coloro che mi avranno letto fino alla fine...Ringrazio anche, e non ultimi, gli ospiti d'onore, i miei Fossorochromis\

Letture consigliate

Come al solito, ma é utile ripetersi, consiglio a tutti di consultare la numerosa letteratura di settore. Letture consigliate a chi volesse approfondire la conoscenza: Hubert Koeningsecker, RFC 125. Gennaio 1993. Malawi Cichlids in their naturai habitat, Ad Konings, 1995 Cichlid Press. Per farsi un'idea dell'habitat e della vita di questo pesce nel lago riguardate la meravigliosa videocassetta AIC 1999.

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